Cotti e Mangiati

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Diario di una domenica in cucina senza un perché
Di Risy (del 25/11/2007 @ 23:07:58, in _ pensieri di Risy, linkato 2092 volte)

Sono depressa.
In questo periodo per una serie di vicende che non sto qui a raccontare sono depressa, anzi mi sento molto crepuscolare. L'unico desiderio che avrei è quello di stare sotto una coperta al calduccio, al buio, in silenzio senza nessuno che mi gira in intorno. Che ne dite sono abbastanza depressa? Direi di si!
I miei sentimenti non posso ascoltarli, la vita di tutti i giorni mi incalza e mi sovrasta, per cui mi tocca malagrado tutto alzarmi e andare al lavoro, risolvere i problemi a tutti gli scocciatori che mi chiamano al telefono e fare tutte le altre cose quotidiane di cui farei a meno volentieri. Attendo esausta più del solito il fine settimana ripromettendomi di fare chissà cosa... e invece passo tutto il giorno a cucinare, non grande cucina, piatti semplici, così, da mangiare la sera quando rientro. Il cervello non pensa, è a folle e le mie mani vanno, vanno incessanti, prendo le cose dal frigo e lavo, affetto, trituro, cuocio... Ho passato tutta la domenica a "spignattare" nulla degno di nota a mio avviso, ma la mia cara commare, blogger esperta, mi dice che tutte le ricette sono degne di essere postate e allora mi fido, come mi sono sempre fidata e provo a lasciarvi le mie ricette, sperando che qualcuno le ritenga interessanti.

Ore 10.00: impasto il pane.

Da qualche mese faccio il pane in casa, e rigorosamente con la pasta madre, questa piccola creatura che ripongo con cura in frigo e che poi rianimo il sabato, per cui ho iniziato proprio sabato mattina con un vigoroso rimpasto della pasta madre in acqua caldissima e farina e l'ho lasciata lievitare tutto il giorno, la sera ho fatto un altro rimpastino e l'ho lasciata lievitare tutta la notte, poi finalmente domenica mattina, faccio l'impasto finale con un kg di farina e acqua sempre calda, e tante noci spezzettate, lo metto al calduccio e lo cuocerò solo verso le 16.30: è fantastico, è buono.

Ore 14.30: baccalà.

Decido di fare il baccalà con una ricetta che a casa mia dicevano cucinasse la mia bisnonna per la vigilia di Natale, in realtà nessuno sa bene esattaemente come la facesse, si tramandano oralmente gli ingredienti ma non la modalità e così io faccio di testa mia, emulando un pò, a mio avviso, la ricetta vicetina.

Ingredienti

  • baccalà salato e messo a bagno per 3/4 cambiando spesso l'acqua
  • farina
  • uvetta sultanina
  • vino bianco
  • pinoli
  • pomodori pelati
  • cipolla bianca

In una grande padella antiaderente, che sicuramente non era in dote alla mia bisnonna, ho scaldato dell'ottimo olio extravergine toscano con abbondante cipolla affettata, quindi ho passato i pezzi di baccalà nella farina di grano e li ho adagiati nell'olio facendoli soffriggere a fiamma moderata, quindi ho sfumato con del vino bianco (grecanico di Sicilia) quindi ho aggiunto i pinoli, l'uvetta sultanina messa a rinvenire in acqua tiepida, e ho lasciato cuocere per una pò, 10 min. circa. Poi ho aggiunto dei pezzetti di pomodori pelati e un bel pò di succo di pomodori allungato anche con un pò di acqua e ho finito la cottura a fuoco lento per 30 minuti.

Ore 15.00: crostata.

Certo sulla pasta frolla così come per il pane, di ricette se ne hanno a bizzeffe, ma secondo me poi ognuno ricerca la propria, quella sperimentata, che è ormai di proprio gusto ed è di sicuro successo. Io negli anni ne ho provate e riprovate, ogni tanto mi viene lo schiribizzo di provarne di nuove, ma la mia non tradisce mai! Sono gelosissima di questa ricetta, ma ho deciso di condividerla premettendo che la mia ricetta non è di frolla dura bassa, ma soffice e piuttosto alta, mi sembra doveroso avvisare per non tradire i gusti di nessuno.

Crostata di cuori


Ingredienti

  • 150 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova (due tuorli e 1 intero)
  • la buccia grattuggiata di un limone e di una arancia
  • due cucchiaini di lievito per dolci
  • farina 00 circa 300 gr
  • farina di riso 100 gr

Faccio la fontana delle due farine e del lievito mescolati insieme, quindi metto al centro lo zucchero, le bucce di limone con i dadini di burro e le uova cerco di unire il tutto velocemente con la lama di un coltello grande. Faccio una palla e la metto in frigo per un paio d'ore. Stendo la pasta su una teglia per crostata, metto un bel mix di marmellata fatta in casa, limone, albicocca, ciliegia e decoro secondo fantasia in forno per circa 40 minuti in forno caldo ma moderato (160°).
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