Cotti e Mangiati

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Risy (del 25/11/2007 @ 23:07:58, in _ pensieri di Risy, linkato 2129 volte)

Sono depressa.
In questo periodo per una serie di vicende che non sto qui a raccontare sono depressa, anzi mi sento molto crepuscolare. L'unico desiderio che avrei è quello di stare sotto una coperta al calduccio, al buio, in silenzio senza nessuno che mi gira in intorno. Che ne dite sono abbastanza depressa? Direi di si!
I miei sentimenti non posso ascoltarli, la vita di tutti i giorni mi incalza e mi sovrasta, per cui mi tocca malagrado tutto alzarmi e andare al lavoro, risolvere i problemi a tutti gli scocciatori che mi chiamano al telefono e fare tutte le altre cose quotidiane di cui farei a meno volentieri. Attendo esausta più del solito il fine settimana ripromettendomi di fare chissà cosa... e invece passo tutto il giorno a cucinare, non grande cucina, piatti semplici, così, da mangiare la sera quando rientro. Il cervello non pensa, è a folle e le mie mani vanno, vanno incessanti, prendo le cose dal frigo e lavo, affetto, trituro, cuocio... Ho passato tutta la domenica a "spignattare" nulla degno di nota a mio avviso, ma la mia cara commare, blogger esperta, mi dice che tutte le ricette sono degne di essere postate e allora mi fido, come mi sono sempre fidata e provo a lasciarvi le mie ricette, sperando che qualcuno le ritenga interessanti.

Ore 10.00: impasto il pane.

Da qualche mese faccio il pane in casa, e rigorosamente con la pasta madre, questa piccola creatura che ripongo con cura in frigo e che poi rianimo il sabato, per cui ho iniziato proprio sabato mattina con un vigoroso rimpasto della pasta madre in acqua caldissima e farina e l'ho lasciata lievitare tutto il giorno, la sera ho fatto un altro rimpastino e l'ho lasciata lievitare tutta la notte, poi finalmente domenica mattina, faccio l'impasto finale con un kg di farina e acqua sempre calda, e tante noci spezzettate, lo metto al calduccio e lo cuocerò solo verso le 16.30: è fantastico, è buono.

Ore 14.30: baccalà.

Decido di fare il baccalà con una ricetta che a casa mia dicevano cucinasse la mia bisnonna per la vigilia di Natale, in realtà nessuno sa bene esattaemente come la facesse, si tramandano oralmente gli ingredienti ma non la modalità e così io faccio di testa mia, emulando un pò, a mio avviso, la ricetta vicetina.

Ingredienti

  • baccalà salato e messo a bagno per 3/4 cambiando spesso l'acqua
  • farina
  • uvetta sultanina
  • vino bianco
  • pinoli
  • pomodori pelati
  • cipolla bianca

In una grande padella antiaderente, che sicuramente non era in dote alla mia bisnonna, ho scaldato dell'ottimo olio extravergine toscano con abbondante cipolla affettata, quindi ho passato i pezzi di baccalà nella farina di grano e li ho adagiati nell'olio facendoli soffriggere a fiamma moderata, quindi ho sfumato con del vino bianco (grecanico di Sicilia) quindi ho aggiunto i pinoli, l'uvetta sultanina messa a rinvenire in acqua tiepida, e ho lasciato cuocere per una pò, 10 min. circa. Poi ho aggiunto dei pezzetti di pomodori pelati e un bel pò di succo di pomodori allungato anche con un pò di acqua e ho finito la cottura a fuoco lento per 30 minuti.

Ore 15.00: crostata.

Certo sulla pasta frolla così come per il pane, di ricette se ne hanno a bizzeffe, ma secondo me poi ognuno ricerca la propria, quella sperimentata, che è ormai di proprio gusto ed è di sicuro successo. Io negli anni ne ho provate e riprovate, ogni tanto mi viene lo schiribizzo di provarne di nuove, ma la mia non tradisce mai! Sono gelosissima di questa ricetta, ma ho deciso di condividerla premettendo che la mia ricetta non è di frolla dura bassa, ma soffice e piuttosto alta, mi sembra doveroso avvisare per non tradire i gusti di nessuno.

Crostata di cuori


Ingredienti

  • 150 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova (due tuorli e 1 intero)
  • la buccia grattuggiata di un limone e di una arancia
  • due cucchiaini di lievito per dolci
  • farina 00 circa 300 gr
  • farina di riso 100 gr

Faccio la fontana delle due farine e del lievito mescolati insieme, quindi metto al centro lo zucchero, le bucce di limone con i dadini di burro e le uova cerco di unire il tutto velocemente con la lama di un coltello grande. Faccio una palla e la metto in frigo per un paio d'ore. Stendo la pasta su una teglia per crostata, metto un bel mix di marmellata fatta in casa, limone, albicocca, ciliegia e decoro secondo fantasia in forno per circa 40 minuti in forno caldo ma moderato (160°).
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Di Risy (del 14/10/2007 @ 22:30:56, in pizze e rustici, linkato 2142 volte)
Dopo un periodo di silenzio torno in pista, il mio primo post doveva essere diverso, ma alla fine mi è venuto fuori questo

Ho una buona memoria, e ne vado fiera anche se a volte ciò può costituire un peso. Stupisco i miei cari perché ricordo attimi dimenticati, ricostruisco aneddoti familiari, rammento fatti che nessuno più ricordava fossero avvenuti.
Per me i ricordi sono tutto.
Ogni tanto vado a rovistare tra le mie scatole del passato, ogni epoca della mia vita ha una sua scatola e a volte più di una: le scuole superiori, le gite scolastiche, l'università, la Spagna, le vacanze da "giovane", gli amori, ognuna di queste scatole contiene di tutto dalle carte dei cioccolatini con data ai fiori secchi regalati in qualche occasione speciale, biglietti, regali, foto, agende, lettere, diari.
Quando li passo in rassegna mi riportano indietro nel tempo, rivivo quei momenti, ricordo quelle persone e devo dire che è sempre una esperienza fantastica, in fondo dentro ognuna di quelle scatole c'è un pezzettino di me, della mia vita, di quella che sono oggi.
Ogni volta mi ripropongo di fare spazio e buttare qualcosa, vado con grandi sacchi neri dell'immondizia, mi dico questa volta ce la farò, butterò tutte le cose inutili, e invece dopo un pomeriggio a smontare leggere e rifare alla fine esco dalla mia soffitta (forse) con un sacchetto della spesa pieno di quello che sono riuscita a selezionare come ormai superato... ma con il cuore gonfio di nostalgia e magari con qualche lacrima accompagnatoria che ci sta sempre bene!
Questo mio attaccamento alle cose e ai ricordi investe tutto il mio modo di vivere, così ho armadi pieni di cose che non metto, e non metterò mai più, ho molti regali ancora incartati, rimasti inutilizzati perché magari non mi piacevano, oppure dovevo trovare il momento per usarli, e questo momento non è mai arrivato!

E in cucina?
Beh, la mia cucina è piena di ricordi a cominciare dal mio ricettario: un'agenda della Iveco del 1982, ero appena un'adolescente e amavo pastrugnare in cucina, adoravo i dolci e avevo molte zie bravissime a pasticciare. Una volta, durante i preparativi per il matrimonio di una mia cugina, la sera ho sottratto il ricettario della cuoca che stava dirigendo i preparativi, ho passato tutta la notte a trascrivere quelle preziose ricette della tradizione sul mio ricettario e la mattina all'alba mi sono precipitata a casa di mia zia prima che arrivasse la cuoca, per farle ritrovare il suo quaderno esattamente dove l'aveva lasciato!
Bisy lo odia il mio ricettario, dice che è troppo sconclusionato e forse devo dargli ragione: a volte non riesco neppure a ritrovare le ricette, però mi acccompagna da tanto e non lo posso abbandonare! La cosa bella è che, proprio per preservare i miei ricordi culinari, spesso riporto sul mio librone le ricette accompagnandole con il nome delle persone che me le hanno date, perchè così so che posso identificarle esattamente e non rischio di confonderle con altre. Così, sfogliando la mia mitica agenda iveco, si può trovare tortina nonna Immacolata, crostata Marcello, ciambellone zia Ines, torta sfrigoiata di Zena, pasta frolla di Alessandra, rustico Raffaella, ecc.
È bellissimo!
Quando dopo tanto tempo vado a rifare le ricette il ricordo va inevitabilemente alla persona, e se questa non c'è più, il ricordo è ancora più tenero. Come degna conclusione, prendendo spunto da una di queste "ricette dei ricordi" che ho preparato in questi giorni, vi lascio la ricetta: sono perfette per l'aperitivo o per una festa di compleanno.

PIZZETTE ZIA ROSSELLA


Pizzette - Preparazione
Pizzette Zia Rossella


Ingredienti

Impasto:
  • 2 uova
  • 400 gr di farina
  • 1/2 bicchiere di acqua calda
  • 1/2 bicchiere di latte e olio mescolati insieme
  • 1 pizzico di sale
  • 1 lievito di birra (25 gr)

Per farcire: pomodoro, mozzarella, olive, capperi, acciughe

Preparazione

Fare l'impasto come se voleste fare la pizza: in una ciotola mettere la farina, quindi scioglierci il lievito con l'acqua calda, e impastare un po', quindi aggiungere gli altri ingredienti e impastare fino ad ottenere una palla di impasto morbido e non appiccicoso. Potete aggiungere della farina fino a raggiungere la consistenza giusta per la pizza. Mettere a lievitare al caldo sotto una coperta, per 40/45 minuti. Intanto prepare il sughetto per condirle con passata di pomodori - io uso la passata bio di Iris ottima - olio, sale origano. Preparare anche gli altri ingredienti quindi ridurre a piccoli pezzettini la mozzarella, per questa dose ce ne vogliono almeno 2. Accendere il forno e riscaldarlo a 180°. Stendere la pasta con il matterello per circa 2 centimetri di spessore e con un bicchiere abbastanza largo tagliare le pizzette, metterle sulla teglia e decorarle con il sughetto preparato, la mozzarella e se piace potete su qualcuna aggiungere i capperi, su altre le olive intere denocciolate, su altre le acciughe. Cuociono in 10 minuti e sono fantastiche calde o tiepide! Ma anche fredde hanno il loro perchè!
Aspetto ansiosa i vostri commenti sulla buona riuscita.
A presto!
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Di Risy (del 08/07/2007 @ 00:22:46, in secondi, linkato 1783 volte)

È sabato 7 luglio, sono iniziati i saldi e una voglia irrefrenabile di shopping mi pervade, da giorni visito i negozi che mi interessano cercando di scrutare quello che poi oggi ho intenzione di comprare, qualche piccolo acquisto di sicurezza, non si sa mai finissero le taglie, appaga momentaneamente la mia frenesia, ma alla fine coinvolgo una mia cara amica nella folle corsa all'acquisto, tutto è pianificato, ci vediamo sabato nel primo pomeriggio, molliamo figli e mariti a Parco Sempione, dotati di gettoni per le giostrine, kit di sopravvivenza (zainetto con succhi, the, acqua cibo e antizanzare), l'obiettivo è non essere disturbate!
Prevediamo di far tardi la sera per cui io mi anticipo la cena, sempre per evitare gli isterismi di mariti alle prese con figli famelici e così per loro preparo una bella insalata di riso di quelle che i bambini non possono rifiutare: mais, piselli, zafferano, wurstel!
Per i grandi decido di preparare con l'unico souvenir delle recenti vacanze toscane, il guanciale, uno squisito sughetto all'amatriciana, come vuole la tradizione!
Insomma, prole sistemata, cena predisposta eccoci sulla griglia di partenza, in jeans e scarpe La preparazione delle striscioline di manzo comodissime armate di biglietto del tram, di carta di credito e vistosi occhiali da sole partiamo dirette verso una delle mete classiche dello shopping: Corso Buenos Aires, la via come al solito pullula di gente, si fa fatica a camminare speditamente, gettiamo uno sguardo veloce ad ogni singola vetrina che incontriamo, che venda scarpe, mutande o play station, tutto oggi ha un suo fascino e merita uno sguardo anche se fugace. Niente ci può separare dalla nostra meta, obiettivo number one: H&M.
Ecco ci siamo inizia la danza compulsiva dell'acquisto d'occasione a tutti i costi: ci facciamo largo a fatica tra signore ingioiellate che cercano l'abitino di tendenza per sembrare più giovani, tra statuarie bellezze nordiche che qualsiasi cosa indossino sembrano sempre delle dee, chissà perchè su di noi non fa lo strsso effetto.
Dopo qualche ora di selezione accurata di modello taglia e colore, il mio braccio sta per spezzarsi sotto il peso delle cose che una dopo l'altra ci ho poggiato sopra in attesa di guadagnare l'ambìto camerino di prova, una fila interminabile ci separa dalla fatidica prova... pazientemente aspettiamo il nostro turno, non proprio comodamente tra l'andirivieni di chi passa e chi prova e gli improperi delle commesse stanche e stressate di dover risistemare sempre le stesse cose.
Siamo quasi in dirittura d'arrivo, a dirigere il traffico in ingresso alle cabine di prova, ancora una volta una ossuta e severissima bellezza nordica che, posta una linea immaginaria dinanzi a lei chiede di non superarla fino al momento del nostro turno, detta istruzioni su come provare le cose e su come "cortesemente" riordinare quelle che non ci interessano su un appendiabiti dinanzi al camerino e soprattutto "In due no!"
E dunque è la fine....
Passeremo il resto del tempo una dentro a provare, l'altra fuori col braccio anchilosato dal peso degli ometti e dei vestiti da provare, che tenta con l'unica mano disponibile di recuperare al volo ciò che all'altra non interessa dopo la prova e cercando disperatamente di risistemarla secondo le istruzioni ricevute con l'unica mano rimasta abile.
Sono le 19.30, io non ho comprato nulla di tutto quello che credevo, la mia amica si trascina qualcosa sul braccio, la nostra sete non è appagata e allora ci dirigiamo verso il reparto bambini e dopo aver toccato tutto ma proprio tutto quello che c'era riesco a selezionare tre gonnelline, due vestiti, un giubbino, tre paia di mutandine di snoopy, un coloratissimo poncho, tutto per la mia cucciola, ne sarà contenta? Attanaglianata dal dubbio agguanto al volo una coloratissima collana che sicuramente la farà felice.
E vai un ultimo sforzo, guadagnamo la cassa proprio mentre si annuncia che il negozio sta per chiudere, mentre attendiamo pazienti di pagare, ci chiediamo come mai non abbiamo sentito mai il cellulare suonare, ma ecco puntuale arrivare lo squillo, i mariti pressano, l'ora di punta è arrivata, da questo momento in poi vogliono sapere cosa fare, come farlo, e in quanti nanosecondi saremo a casa. Cerchiamo di dar loro le istruzioni di base, paghiamo velocemente e ci dirigiamo a passo sostenuto verso la metro e verso casa, felici e soddisfatte di aver comprato proprio quello che volevamo! 15 minuti e siamo a casa, il pomeriggio di "respiro" è finito, la tavola apparecchiata ci richiama alla realtà: tre pargoli affamati e due mariti distrutti!
W i saldi, W i pomeriggi per sole donne, W la voglia irrefrenabile di shopping!

Questa è la ricetta del secondo piatto che ho preparato, assolutamente di mia invenzione, sperimentazione che si è rivelata una specialità:

Striscioline di manzo allo zenzero


Striscioline di manzo allo zenzero


Ingredienti per 4 persone

  • 500 gr di bistecca di manzo (piemontese se possibile) alta almeno 5 cm
  • una radice di zenzero fresco
  • curry
  • senape in polvere
  • cannella
  • noce moscata
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

Preparazione

Qualche ora prima di cucinarla, affetto la bistecca facendone delle striscioline abbastanza spesse, quindi le metto a macerare con tutte le spezie indicate, grattuggio a grana grossa circa metà della radice di zenzero e irroro tutto con olio d'oliva, quindi metto in frigo a riposare. Prima di cuocere la carne preparo i piatti dei commensali decorandoli con una insalatina mista condita con olio e aceto balsamico, quindi scaldo velocemente una padella ampia con un goccio d'olio e ci butto dentro le striscioline, faccio cuocere a fiamma sostenuta girandola spesso per 4/5 minuti, aggiusto eventualmente di sale e servo sui piatti preparati con il letto di insalata.
Beh, che dirvi, è tenerissima è gustosissima è buonissima!
Attendo fiduciosa commenti positivi!
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Di Bisy (del 03/07/2007 @ 01:22:14, in vacanze, linkato 3693 volte)

Ciao sono Bisy, l'altra metà di Risy in questo blog e nella vita!
Esordisco con questo post nel quale vi racconto la nostra vacanza nella costa d'argento della splendida Maremma Toscana che ci ha tenuti lontani per un po' da questi schermi e ci ha consentito di raccogliere stimoli e sapori che speriamo vi stuzzichino l'appetito.
Magari vi suggeriscono anche qualche idea per le vacanze...

La scelta

Tutto inizia da una ricerca di Risy su Google, a caccia di un posto dove fare una settimana di mare per "spezzare" il ritmo lavorativo e consentire alla nostra cucciola di affrontare poi la scuola estiva dopo una pausa tutta spruzzi e giochi di sabbia. Ad onor del vero se esistesse il motore perfetto per la ricerca di una vacanza, Risy dimostrerebbe che perfetto non è, data la quantità di vincoli "assurdi" che impone: entro un budget definito tipicamente inferiore a quello dell'anno precedente, luogo non troppo distante perché il viaggio aumenta i costi e lo "sbattimento", location distante dal mare max 50 metri (51 è tollerato se il metro in più è in giardino), mare bandiera blu nell'anno in corso e possibilmente in altri 2 anni precedenti, sabbia fine, niente scogli, ingresso moderatamente profondo, meglio se con secche, per consentire accesso facile alla bimba (in realtà è per lei che per bagnarsi fin sulle ginocchia mette un salvagente a ciambella di 1 metro e mezzo di diametro), spiaggia non troppo frequentata, meglio se selvaggia di quelle con accesso da un boschetto pieno di rovi... piccolo particolare, se vuoi essere selvaggia, devi accettare qualche serpentello ogni tanto, ma no, il motore perfetto troverà la spiaggiaselvaggiasenzaserpenti che fa al caso nostro... Ovviamente immersione totale nel verde e inquinamento zero sono "must" per chi vive a Milano. Ebbene, a furia di oliare google, la nostra sorprendente Italia ci ha offerto l'ennesima perla: un casale d'epoca ristrutturato a due passi da una delle più belle coste nostrane, l'Argentario, che incredibilmente risponde a tutti i requisiti di Risy: prenotiamo convinti anche solo dalle immagini del sito...

L'arrivo

L'appartamento riservato era disponibile solo da domenica mattina, per dare retta a Risy mi sono lasciato convincere a partire un giorno prima per "recuperare una giornata" come suole dire lei... Beh io vi racconto com'è andata poi giudicate voi... Ovviamente venerdì sera non siamo stati in grado di preparare la partenza anticipata, anche perché dovevamo trovare comunque un posto dove dormire. Decidiamo di preparare i bagagli e rimandare al giorno dopo la scelta del posto dove andare. La mattina successiva il programma di Risy era: sveglia alle otto, preparazione entro le otto e quindici, scelta del posto entro le otto e trenta, mentre io caricavo la macchina in max dieci minuti, partenza a razzo alle 8 e 45 (beh, aveva calcolato un po' di ritardo) arrivo stimato in 4 ore (ma che macchina abbiamo?), pranzo al sacco o panino e giro turistico della zona, poi cena in ristorantino tipico, nanna e giorno successivo di inizio ufficiale della vacanza marina. Alle 14 e 45 del giorno dopo una Risy con gli occhi iniettati di sangue sbatte la portiera del passeggero sotto lo sguardo attonito della cucciola. Siamo diretti a Grosseto, o almeno questo mi ordina di impostare sul Tom Tom One, navigatore satellitare con cui ha ingaggiato una lotta senza quartiere. E credetemi, non so come, sta vincendo lei!
Alle 19 circa, dopo un viaggio costellato dalle imprecazioni contro il navigatorRistorante Il Cacciatore - Orbetelloe, arriviamo al luogo da lei selezionato in una modalità che vi risparmio: L'hotel ristorante "Il Cacciatore" di Orbetello, di cui vedete qualche foto. Per fortuna del programmino si è salvata la cena, il nome del ristorante non è casuale, per questo optiamo per una cena che esalti il gusto della cacciagione. Mediamente soddisfatti ce ne andiamo a dormire con il vago sentore che quella cena non sia costata pochissimo... Il giorno dopo il conto: 190 euro tra stanza e cena + tentativo di furto con scasso della serratura dell'auto nuova di tre mesi. Per fortuna la serratura elettronica funzionava regolarmente, per cui ce ne andiamo contenti di avere la bella giornata di sole davanti a noi, grazie al fatto di aver anticipato la partenza, spendendo il 30% in + del budget. Mah... siamo in vacanza, meglio non pensarci.

Il Casale

Casale Voltoncino - IngressoRaramente l'impatto con ciò che avevamo visto solo su un sito ci ha sorpreso in meglio come in questo caso. Il Casale Voltoncino è veramente accogliente, molto curato nella ristrutturazione, dotato di tutti i confort. Abbiamo riportato qualche scatto magari meno professionale di quelli presenti sul sito per darvi un'idea di come è stato l'impatto all'entrata e del piacevole "mood" che si è creato da quel momento in poi con la nostra dimora della pur breve vacanza.Casale Voltoncino - EsternoUnico neo che non avevamo previsto e non documentato sul sito è la vicinanza alla statale Aurelia, una delle strade più trafficate d'Italia, decisamente perdonabile grazie all'efficienza dei doppi vetri e del climatizzatore presenti in tutte le stanze di tutti gli appartamenti, più penalizzante in giardino quando ci si rilassava al rientro dal mare.

La cucina

Per rientrare nel tema del blog, vi risparmio i dettagli sulla vita di mare e vi parlo di come si è espressa Risy in cucina: con meno risorse, l'attrezzatura non sua e comunque incompleta e ingredienti ridotti all'osso per vari motivi ancora una volta ha dato il meglio di sé, a cominciare da un binomio sicuramente consolidato, la pasta tonno e zucchine, per proseguire con il pesce fresco e in frittura.

Pasta tonno e zucchine


Pasta Tonno e Zucchine


Risy però l'ha sperimentata "di corsa" come suo solito e, rientrati dal mare nell'ora di pranzo, ha messo in padella olio aglio e zucchine affettate sottili sottili, del tipo a buccia verde chiaro raccolte dai contadini del grossetano. Le zucchine si sono rivelate essere tenere e dolci per cui assaggiandole la Risy ha pensato bene di rafforzarne il sapore: non avendo molte risorse in casa ha preso una scatoletta di tonno lo ha sbriciolato in un piatto facendo assorbire tutto l'olio dopodiché l'ha versato in padella con le zucchine ed ha aggiunto 4 o 5 cucchiai di parmigiano, poi ha scolato la pasta e l'ha ripassata in padella per un minuto. Tutti i sensi ringraziano.

Porto Ercole, Porto Santo Stefano e il pesce fresco per davvero

GamberiNei nostri giri turistici in una giornata incerta sul piano metereologico abbiamo approfittato per fare qualche scatto nella vicina Porto Ercole e un giro a Porto Santo Stefano meta di vip. L'obbiettivo in realtà era quello di capire se riuscivamo a trovare del pesce fresco. La fortuna ci ha aiutato e abbiamo potuto assistere allo scarico nel porto del pescato di un paio di pescherecci appena approdati. Abbiamo seguito le casse fino alle pescherie sulla banchina e poi lo abbiamo acquistato a un prezzo decisamente popolare. Tornati a casa abbiamo subito scaldato per 2 minuti i gamberoni in padella con un filo d'olio extra vergine toscano e ce li siamo gustati così, semplicemente saporiti in un modo mai sentito.
Anche del pesce bianco ha accompagnato la serata con un sapore almeno per me mai provato. La frittura di paranza e i gamberetti li abbiamo gustati fritti il giorno dopo in un pranzo con alcuni amici che erano ospiti del vicino camping.Moscardini Il pescatore ci ha inoltre suggerito una ricetta per i "moscardini" o comunque non ricordo come ha chiamato quelli che vedete in foto: cuocerli con un soffritto aglio olio e peperoncino per 5-6 minuti, spruzzarli con il vino bianco, finire con un po' di prezzemolo tritato e usare come condimento degli spaghetti. Il tutto tanto buono da dimenticare di fare la foto finale...


Altre foto

Casale - Interno Casale - Cucina
Casale - Camera da letto Casale - Geko 1
Casale - Geko 2 Pescatori
Pesce fresco Porto Ercole
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Di Risy (del 19/06/2007 @ 23:47:59, in dolci, linkato 2321 volte)

Chi nella sua infanzia non ha mangiato almeno una volta il fior di fragola?
Io da bambina lo adoravo, a volte lo preferivo ad altri gelati più consistenti, sembrava riuscisse ad accontentare tutti i gusti, il ghiacciolo fresco e il cuore di panna morbido... che cos'altro si può volere da un gelato?
Altro che l'era dei Magnum! Non ne posso più! Ogni estate ne tirano fuori uno nuovo con le sue edizioni limitate, neppure fosse un libro raro... e poi li assaggi e sono tutti uguali! La crema ha sempre lo stesso gusto! Rivoglio il bel cartellone dell'Algida, con tanto di Arcobaleno, Fior di fragola, Camillino, Twister, Cornetto, Cucciolone, Cremino... insomma, un cartellone dove scegliere tra gelati diversi, e non tra nomi diversi dello stesso gelato.
Scusate lo sfogo ma io da giovane ero capace di girare per ore a cercare un bar dell'Algida prima di comprare un gelato, adesso non li compro più non hanno più lo stesso gusto, sono solo ultra dolci, e poco cremosi.
Con tutti questi ricordi che mi giravano per la mente, quando mi è stato chiesto da un'amica di fare una torta per il compleanno della sua bambina, ho deciso di fare questa

Torta fior di fragola


Torta fior di fragola


Ingredienti

  • una torta tipo pan di spagna o paradiso da 30 cm di diametro
    ognuno ha la sua ricetta, per questo la ometto per ora
  • 500 gr di fragole
  • 2/3 arance
  • 1 litro di panna fresca
  • qualche cucchiaio di zucchero

Preparazione

La sera prima ho tagliato le fragole e le ho messe a macerare con qualche cucchiaio di zucchero e due arance spremute. Ho tagliato a metà la base, l'ho bagnata con il succo di un'arancia, quindi ho frullato le fragole e ho bagnato la torta, poi ho messo la panna montata e poi di nuovo un po' di frullato di fragole. Quindi ho ricoperto la torta con la panna e l'ho decorata come meglio ho potuto: non sono una grande disegnatrice! I bambini della festa hanno apprezzato molto.
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Di Risy (del 19/06/2007 @ 00:01:28, in contorni, linkato 8784 volte)

Zucchine marinate


Ingredienti

  • zucchine
  • aglio
  • prezzemolo
  • basilico
  • menta
  • origano
  • peperoncino, se piace
  • sale
  • olio
  • aceto bianco
  • aceto balsamico

Preparazione

Scegliere tre o quattro zucchine di grossa pezzatura e tagliarle a fettine sottili. Preparare un'ampia padella con olio extravergine di oliva e friggerle velocemente. Scolarle dall'olio e metterle in una ciotola di coccio. Terminata la frittura, preparare una emulsione con aceto balsamico, un po' di aceto bianco, sale e tutti gli odori tritati. Ricoprire le zucchine e lasciar riposare. Servire fredde come contorno o per farcire ottimi panini.

N.B. La ricetta non è dietetica, visto che le zucchine sono fritte, eppure il mio nutrizionista me l'ha indicata come piatto da mangiare una volta ogni quindici giorni per far lavorare meglio il fegato.
Provare per credere!

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Di Risy (del 18/06/2007 @ 23:03:24, in primi, linkato 2174 volte)

Una mia cara amica, Ross, è tornata da una vacanza in Sicilia con un bel mazzetto di odori misti e l'entusiasmo di aver avuto contatti con la cucina del centro vacanze in cui era stata ospite. Sfruttando a pieno le nuove conoscenze, una sera a cena ci ha preparato questa ricetta davvero squisita che io ho replicato con successo e grande soddisfazione del palato.


Paccheri agli odori di Sicilia


Ingredienti per 4 persone

  • basilico
  • menta
  • origano
  • maggiorana
  • salvia
  • aglio
  • due peperoni
  • olio
  • 4/5 pomodori maturi
  • pasta di acciughe
  • pecorino da grattuggiare

Preparazione

In una grande e capiente padella mettere abbondante olio extra vergine d'oliva, quindi dopo aver fatto un battuto con tutte le erbe e l'aglio, farlo soffriggere dolcemente nell'olio. Intanto fare a striscioline sottili i peperoni e buttarli nella padella. Scottare in acqua bollente i pomodori, togliere la pellicina e tagliarli a cubetti unendoli al resto e portare a cottura, per ultimo aggiungere un po' di pasta d'acciughe e una bella grattata di pecorino. Cuocere la pasta: io ho usato i paccheri, la Ross ha usato spaghetti, quindi il formato è a preferenza. Una volta scolati tuffarli nella padella e ripassarli sul fuoco fino a che non siano ben mantecati.
Servire subito.
Grazie Ross! ; - )
Mangiate con gusto!
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Di Risy (del 08/06/2007 @ 15:04:18, in primi, linkato 3210 volte)

Sono gli ultimi giorni che trascorro a casa in malattia, la settimana prossima torno al lavoro. Le giornate milanesi sono uggiose e viene voglia di darsi ai pasticci casalinghi! Non so voi ma io d'estate non amo molto cucinare mentre in inverno o autunno il gradevole tepore che esce dal forno o dalle pentole in cottura mi ispirano e quindi mi dedico più volentieri alla cucina.
Sono le 12.45, ciondolo ancora per casa in pigiama, mi dico che forse sarà ora di cominciare a pensare al pranzo. Apro il frigo e cerco l'ispirazione tra le cose che "si devono consumare". Ho notato che questa caratteristica accomuna molti blogger e la cosa mi fa sorridere: la vera arte non è cucinare potendo scegliere gli ingredienti, ma riuscire a tirar fuori qualcosa di speciale con quel che si ha a disposizione!
Sbircio, ho del gorgonzola che mi ha deluso, lo avevo comprato con tanta voglia dalla signora che vende formaggi sotto casa, ma il suo sapore non è dei migliori, però bisognerebbe consumarlo. Che fare?
Illuminazione: vedo del radicchio rosso lungo (tipo Treviso) sul fondo del frigo e mi dico: "Uhm, quasi quasi faccio due ravioli con radicchio e gorgonzola". Capperi! Ma è quasi l'una! Non mi spavento.
Ravioli integrali - dettaglio Lavo il radicchio lo faccio a pezzetti e lo metto a scaldare con un filo d'olio in una padella, intanto vado a impastare la pasta. Acc.! Ho solo farina integrale in casa! Beh pazienza, li farò integrali, però, chissà, ormai è tardi, devo proseguire, quel che succede succede.
Così impasto la pasta velocemente e la metto sotto una scodella di coccio, segreto della mia zia Antonella, che dice sempre che la pasta fatta riposare sotto una scodella diventa liscia e più facile da lavorare ed effettivamente è così!
Mentre la pasta riposa preparo il ripieno, metto il gorgonzola in una ciotola, quindi ci aggiungo il radicchio frullato con il minipimer, e comincio a impastare, è troppo liquido devo aggiungere qualcosa. Apro di nuovo il frigo c'è un fondo di ricotta e lo butto dentro, quindi un uovo, un po' di parmigiano, ma è ancora morbido. Prendo allora una manciata di pangrattato e devo dire che funziona, ma alla fine decido di metterci dentro anche una decina di noci tritate. Aggiusto con poco sale e un po' di pepe bianco e il ripieno è pronto.
Prendo la nonna papera, stendo la pasta e inizio a riempire i ravioli con l'aiuto(!) della mia piccola che divertita dalla nonna papera e dagli attrezzetti per fare i ravioli si avvicina incuriosita.
Ed ecco qua: il risultato lo vedete dalle foto. In fondo alle 13.40 stiamo mangiando. La cosa più bella: come li condisco? Ma sì, faccio sciogliere un po' di burro in una padella con la salvia ce li butto dentro appena scolati e aggiusto di parmigiano. Ed ecco il vero tocco di gusto qualcuno si apre e... Meraviglia! La cremina che è all'interno si sparge e diventa un sughetto gustosissimo. Davvero speciale! Il problema ora è riprodurla. Sono sicura che se dovessi rifarli non verranno mai più così! Provo a lasciarvi le dosi. Ma ovviamente, come avrete capito dalla storia, è tutto molto approssimativo.


Ravioli integrali al gorgonzola


Ingredienti

per il ripieno:

  • 250 gr circa di gorgonzola morbido
  • 200 gr di radicchio rosso a foglia lunga
  • 80 gr di parmigiano grattugiato
  • 70/80 gr di ricotta (ma solo perché era in frigo da consumare, potete anche evitarla se volete)
  • una manciata di pan grattato
  • un uovo
  • una decina di noci tritate
  • sale e pepe bianco q.b.

per la pasta:

  • 250 gr di farina integrale
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
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Di Risy (del 07/06/2007 @ 22:52:44, in dolci, linkato 2796 volte)

Di muffin nei vari blog se ne trovano mille e una ricette. Io vi propongo la mia che come al solito è frutto di sperimentazioni e non di una dose ben precisa e che è dettata da una necessità: consumare le uova di Pasqua!
Avete mai avuto 17 uova da consumare?
È pazzesco! Non sai cosa farci! Per lo più poi al latte e quindi benché si attenti alla linea dopo che l'hai mangiata nei 10 giorni successivi, sei stanco.
Intanto il caldo incombe e le uova cominciano a sciogliersi, quindi urge una soluzione. Innanzitutto ho sperimentato da due o tre anni che è possibile congelarlo il cioccolato quindi faccio dei bei sacchettini e li infilo in congelatore. Poi quando ho voglia, beh... preparo queste gustose merendine che la mia bimba si diverte a fare con me e che mangia con molto gusto.


Muffin


Ingredienti e preparazione

Muffin - Preparazione Metto a sciogliere a bagno maria circa 200 gr di cioccolato misto (non mi preoccupo se al latte e fondente insieme) con 100 gr di burro. Quindi li faccio raffredare un po'. In uno sbattitore metto a montare 3 uova e 150 gr di zucchero, quando sono montate aggiungo il cioccolato fuso e lascio montare ancora, aggiungo poi un bicchiere di latte oppure (come l'ultima volta) 125 gr di panna liquida, quindi metto la farina e il lievito. Faccio sempre dei mix di farina, per esempio aggiungo una Muffin - Preparazione 50ina di gr di farina di riso, 70 gr di farina integrale se piace, oppure tutta farina di grano tenero per circa 200 gr complessivi, io non le peso faccio un po' a occhio fino a che non vedo che la pasta ha la solita consistenza da torta, cioè "scrive"! Poi prendo i "pirottini da dolci" quelli in carta, n. 6, e ci metto un paio di cucchiaiate di impasto. Ho sperimentato da un po' di volte che li si può anche farcire, sono molto buoni: metto una cucchiaiata di pasta, poi ci aggiungo un paio di cucchiaini di marmellata di vostra preferenza (li ho fatti anche con la gelatina di limoni che avevo in casa ed erano squisiti) e poi metto un altro mezzo cucchiaio di impasto a coprire. Muffin - Preparazione Praticamente una volta cotti avranno un cuore morbido! Infine li metto in forno a 170/180° per una 15ina di minuti al massimo! Per finire, e per la gioia della piccola, faccio una glassa con zucchero a velo e acqua e li glasso, o in colori diversi oppure, come in queste foto, aggiungendo le codette di cioccolato colorate.

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Di Risy (del 02/06/2007 @ 08:48:08, in dolci, linkato 3219 volte)

Grande festa d'estate

Se non fosse stato per quello spicchio di sole che per grazia del cielo è apparso ieri sulla nostra città, a giudicare dalla settimana pivosa che l'aveva preceduta, questa festa d'estate sarebbe stata proprio fuori luogo... E invece, fuori da ogni più rosea aspettativa, la giornata è riuscita benissimo. Un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di cui siamo simpatizzanti, ci ha invitato a trascorrere una giornata in una cascina in provincia di Como, per la tradizionale festa d'estate.
L'atmosfera davvero pittoresca, una cascina all'interno di un parco naturale, i campi coltivati con agricoltura biologica, un allevamento di un milione? Non so ma tantissime galline ovaiole, grandi prati verdi e tanta bella gente volenterosa che ha cucinato, preparato e dispensato i pasti, consumati per i più organizzati su tavoli e sedie pieghevoli, per i più sprovveduti come noi distesi sui prati, che per quanto piacevole come sensazione, erano tuttavia ancora bagnati, ma ci si adatta a tutto.
Una chitarra che suonava musica popolare, tanti bambini che correvano scalzi giocando e rincorrendosi o pasticciandosi con mille colori, una miniconferenza con i contadini che faticosamente conducono questa realtà. Insomma un piacevole ritaglio di pace e tranquillità lontano dalla frenesia e dallo smog cittadino. Ora vi chiederete e tutto questo che c'entra con le cibarie? C'entra c'entra...
Il clou della giornata è stata infatti la gara di torte! Chi voleva poteva preparare una torta e iscriverla al consorso con tre premi:
la più buona, la più bella la più sana.
Io ovviamente non potevo perdermi una simile occasione, e così ho trascorso gran parte della settimana a sbirciare ricette e blog, ma soprattutto a sperimentare torte con vani tentativi: prima ambivo alla più sana, e così mi sono lanciata nella prova di una torta di grano saraceno e mirtilli, e devo dire senza successo degno di lode, poi allora con la complicità di un'amica, mi sono lanciata sulla più bella, tale torta di Sant'Antonio, che doveva essere a forma di fiore molto scenografico.
Ma anche qui qualcosa è andato storto, e così, disperata, mentre sabato pomeriggio ero a casa della mia amica, ho deciso di andare sul sicuro: una vecchia, buona, tradizionale sacher, che non delude mai e che può puntare ad essere la più buona.
Così ci mettiamo all'opera.
Tutto sembra andare per il meglio e all'alba delle 23.30 la sacher è pronta per la gara.
Peccato, nonostante un bel 10 assegnato da uno dei giurati, ho totalizzato 44 punti, contro i 46 di una mezza specie di tiramisù che si è aggiudicato il primo premio e anche la macchina per fare il pane che c'era in palio!
Peccato... oggi devo fare il pane, continuerò ad impastarlo a mano *sigh*!
Comunque vi lascio la ricetta della Sacher di Giuditta, così come l'ho ribattezzata scrivendola sul mio libro delle ricette.
Sicuramente non vi tradirà mai!


Sacher


Ingredienti

  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di zucchero
  • 6 uova
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • 250 gr di cioccolato fondente per la glassatura
  • marmellata di albicocche per farcire

Preparazione

Montare i tuorli con lo zucchero molto a lungo, a parte montare gli albumi ben fermi (* la Giuditta monta le uova intere e le viene bene ugualmente, decidete voi) sciogliete il burro in un pentolino con un po' di acqua calda, e sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e fatelo intipidire. Procedete ad incorporare, sempre sbattendo, il burro e il cioccolato, gli albumi se li avete montati separatamente, e aggiungete per ultimi farina setacciata e lievito. Imburrate una tortiera da 26/28 cm di diametro, versatevi l'impasto e fate cuocere per circa 40 minuti, in forno caldo e moderato, 160/175°. Quando la torta sarà ben fredda innanzitutto pareggiatela, eliminando eventuali gonfiori che si siano formati con la lievitazione sulla superficie (la sacher si sa deve essere tutta piatta!) quindi tagliate in due la torta e farcitela con la marmellata di albicocche. Nel frattempo fate sciogliere, sempre a bagnomaria, circa 250 gr di cioccolato fondente per la copertura con 4/5 cucchiai di acqua, non appena sarà ben sciolto versatelo sulla torta e procedete alla glassatura spandendo il cioccolato dal centro verso i lati. Decorare con la tradizionale scritta o a piacere.
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